FAQ

FAQ di FISIOTERAPIA - LE RISPOSTE ALLE TUE DOMANDE

La seduta inizia con un colloquio in cui raccogliamo la tua anamnesi, ti chiediamo informazioni sulla localizzazione e tipologia dei sintomi e il loro comportamento nelle 24h. Ti facciamo domande riguardo alla tua storia clinica e sulle tue attività quotidiane (lavoro, sport e hobbies) per metterle in relazione con il tuo problema.

Terminata la raccolta di tutte le informazioni necessarie a inquadrare la situazione e formulare un’ipotesi, procediamo ad un esame obiettivo e valutazione della situazione attuale della persona.

Discuteremo insieme quanto emerso e definiremo un programma di trattamento mirato a raggiungere i tuoi obbiettivi nel minor tempo possibile.

Purtroppo è una domanda molto comune. E nel tempo abbiamo scoperto che spesso i pazienti si erano rivolti ad abusivi, a massaggiatori, personal trainer, ecc.

La fisioterapia è una professione molto seria e nonostante ci siano tanti bravi colleghi che puoi avere incontrato noi non possiamo davvero sapere se i loro trattamenti non hanno funzionato perché hanno “sbagliato qualcosa” oppure se le terapie proposte non sono state eseguite per il tempo sufficiente, nel momento giusto, con le modalità ottimali.

Presso Fisioterapia FIMIANI PAOLA incontrerai soltanto professionisti laureati e aggiornati secondo le ultime evidenze scientifiche. Non eseguiamo solo trattamenti con i macchinari (es. laser, tecar, ultrasuoni) ma integriamo la terapia manuale con l’esercizio terapeutico cercando di dare ogni giorno il meglio per i nostri pazienti.

Dipende dalla causa:

1) dopo un trauma è meglio iniziare il trattamento il prima possibile o, se questo non è possibile, ricevere consigli utili per iniziare successivamente;

2) se il dolore è insorto in modo spontaneo e non limita le attività quotidiane, si può aspettare qualche giorno.

3) se invece il dolore è acuto e le attività giornaliere sono anche in parte compromesse, è meglio sentirci subito.

 

Questa domanda viene quasi sempre fatta da chi rientra nel secondo caso (caso 2).

La maggior parte di queste persone pensano che il dolore sparisca spontaneamente. Poiché questo può accadere, è possibile aspettare qualche giorno, ma non è utile temporeggiare fino a qualche mese o addirittura degli anni.

È importante considerare che il dolore in fase sub-acuta o ancor peggio cronica, richiede spesso più tempo per il trattamento. 

Il trattamento fisioterapico prevede diverse possibilità di intervento dalle terapie strumentali alle terapie manuali. Vengono utilizzate molte tecniche: rieducazione funzionale, bendaggio funzionale, kinesiterapia, rieducazione propriocettiva, terapie manuali (pompage, massoterapia distrettuale, mobilizzazione passiva, manipolazioni), esercizio fisico a corpo libero e strumentale. E’ parte altrettanto importante del trattamento anche la spiegazione del problema e – quando necessario – anche del funzionamento del nostro organismo, perché i pazienti abbiano una corretta comprensione di quanto sta avvenendo e degli obiettivi del trattamento

La risposta è dipende dalla problematica della persona. Ognuno è diverso: età, capacità di recupero, fattori genetici, stato di salute generale, stile di vita, infortuni precedenti, cronicità del disturbo, etc… sono tutti fattori che influenzano la durata del trattamento. Una stessa patologia può avere un impatto diverso su persone diverse, a motivo dei molti fattori in gioco.

Per avere una risposta precisa, raccomandiamo una prima visita per effettuare una valutazione più approfondita, durante la quale sarà mia responsabilità dare una risposta personalizzata ed esauriente. Ad ognuno il suo percorso terapeutico personalizzato, ad ognuno la soluzione ritagliata su misura.

Sebbene comprendo che a volte possano esserci imprevisti dell’ultima ora, in caso di dimenticanza, verrà riconosciuta la metà del valore della seduta. Nel caso la dimenticanza si ripetesse, la seduta verrà addebitata per intero. Pertanto si chiede di avvisare sempre telefonicamente anche per SMS o WhatsApp, se possibile entro le 24 ore dall’appuntamento.

No, ho riscontrato negli anni che risulta essere meno conveniente per il paziente. Pagare in anticipo 10 sedute anche ad un prezzo inferiore, non ha senso se la problematica si risolve in tempi inferiori. Se ci fosse la necessità di trattamenti più lunghi, sarà valutata la possibilità di andare in contro al paziente.

In generale

Domande frequenti

Servizio di fisioterapia a domicilio, terapie strumentali e manuali.

Riabilitazione ortopedia pre post operatoria e neurologica.

Ginnastica posturale, ginnastica correttiva, ginnastica pelvica, rieducazione della colonna, taping neuromoscolare, pressoterapia, linfodrenaggio Vodder, linfodrenaggio manuale, check-up del piede e del cammino, riflessologia plantare, esame baropodometrico, ecc.

 

Molto semplice. E’ sufficiente telefonare al numero 0121 331 390 o 347 314 1240

 e lasciare il proprio nome e cognome e un contatto telefonico valido.

Inoltre hai anche il modulo di contatto dalla pagina https://fisioterapiafimiani.it/contatti/#modulo

È importante avere con sé tutti i documenti medici e specialistici e i test strumentali eseguiti per il problema di salute per cui si è preso l’appuntamento.

Il fisioterapista è un operatore sanitario laureato in Fisioterapia. Può effettuare una valutazione dello stato fisico del paziente e stabilire insieme a quest’ultimo il programma riabilitativo da eseguire. Il compito fondamentale del fisioterapista è quello di prevenire e curare le difficoltà motorie presentatesi in seguito a un trauma o dovute a cause fisiologiche e posturali oppure causate da una patologia cronica degenerativa.

Domande più specifiche

Altre domande

Sì, certo. Qualsiasi prestazione fisioterapica in presenza o meno della prescrizione medica, è detraibile secondo la normativa dell’Agenzia delle Entrate con la circolare 19/E dell’1 giugno 2012

Sì, certamente perché il Fisioterapista è una figura professionale autonoma come dichiara la Legge n. 251 del 10 agosto 2000.

Sì, certo. Qualsiasi prestazione fisioterapica in presenza o meno della prescrizione medica, è detraibile secondo la normativa dell’Agenzia delle Entrate con la circolare 19/E dell’1 giugno 2012

Sì, ma si può portare anche una prescrizione medica, se sia in possesso, altrimenti verrà fatta all’interno dello studio esaminando anche gli esami specifici effettuati, facendo un esame obiettivo ed un’attenta valutazione del caso.

 

 

 

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